
Come ottenere una corretta essiccazione dei tessuti grazie a lampade personalizzate a ioduro di gallio
Se gestite una linea di essiccazione per tessuti tramite raggi UV, probabilmente avrete incontrato quel problema fastidioso: l’inchiostro sembra asciutto in superficie, ma rimane ancora umido all’interno. È un problema che si verifica spesso.
Ecco perché creiamo lampade personalizzate a ioduro di gallio (GaI).
La maggior parte delle persone inizia utilizzando lampade standard a mercurio, ma queste solitamente riescono solo a “coprire” la superficie del tessuto. Il GaI è diverso: emette luce nella fascia di lunghezza d’onda compresa tra 350 e 450 nanometri, proprio quella necessaria quando si lavora con inchiosti densi e tessuti porosi. In questo modo, la luce penetra profondamente nelle fibre, assicurando che l’inchiostro si asciughi completamente, non solo in superficie.
Dettagli sulla costruzione delle lampade
Non utilizziamo soluzioni universali. Regoliamo la lunghezza del tubo e la potenza della Lampada in base alla velocità di trasporto del tessuto. Se è necessario aumentare la velocità per rispettare i tempi stabiliti, possiamo aumentare la potenza per mantenere alta la qualità dell’essiccazione.
Tuttavia, bisogna stare attenti: queste lampade diventano molto calde. È fondamentale assicurarsi che i ventilatori o i sistemi di raffreddamento siano in grado di gestire questa temperatura elevata. Se l’involucro di quarzo si surriscalda, la lampada smette di funzionare correttamente. È quindi importante controllare costantemente la temperatura delle lampade, per evitare danni prematuri e riparazioni notturne.
Installazione delle lampade nella vostra linea di produzione
La buona notizia è che queste lampade possono essere montate facilmente al posto delle lampade tradizionali. Noi ci occupiamo dei componenti necessari per farle funzionare correttamente insieme ai balasti già presenti nella vostra linea di produzione.
Ovviamente, ci sono dei compromessi da considerare: le lampade a GaI costano di più rispetto a quelle a mercurio, e richiedono anche una tensione più stabile per funzionare correttamente. Se la tensione varia troppo, si potrebbero verificare problemi nella stampa. Per evitare questo, consigliamo l’uso di un trasformatore stabilizzatore, in modo da mantenere una tensione costante su tutta la superficie del tessuto. In questo modo, ogni parte della stampa avrà l’aspetto desiderato.